Chirurgia plastica · IALU Clinic

Lifting delle braccia (brachioplastica)

Cos'è il lifting braccia (brachioplastica)

Il lifting delle braccia, noto anche come brachioplastica, è un'operazione per ridurre la quantità di pelle flaccida del braccio, e quando opportuno il grasso, spesso definita come ali di pipistrello. Questo è più comune dopo la perdita di peso e può tradursi in pelle cascante che non può essere migliorata attraverso l'attività fisica regolare e una dieta sana ed equilibrata.

Preparazione all'intervento

L'intervento non va eseguito in pazienti gravide o in allattamento. Non dovrebbero essere presi per due settimane prima di un intervento chirurgico né aspirina né farmaci contenenti acido acetilsalicilico, così come l'assunzione di anticoagulanti orali va adeguatamente sostituita con eparine a basso peso molecolare concordando il tutto col Medico Curante. Un mese prima dell'intervento va sospesa la terapia estroprogestinica (pillola anticoncezionale) nei pazienti che ne fanno uso: questo per diminuire ulteriormente i rischi di trombosi venose profonde alle gambe. Se si fuma si dovrebbe smettere per almeno un mese prima dell'intervento chirurgico per ridurre la probabilità di complicanze post-operatorie. È consigliabile procurarsi sin da subito una maglia tubolare elasto-compressiva. La sera prima va effettuata un'accurata doccia di pulizia, depilata con rasoio completamente la regione ascellare, asportato lo smalto da mani e piedi. Osservare il digiuno di almeno 8 ore prima dell'intervento.

Intervento

L'intervento chirurgico di brachioplastica viene eseguito in anestesia locale con sedazione oppure in anestesia generale a seconda dei casi, e di solito si soggiorna in ospedale per una o due notti. Esso ha durata dalle 2 alle 3 ore a seconda dell'entità della riduzione e della tecnica utilizzata. Durante l'operazione, il Dr. Grassetti crea un'incisione sulla superficie interna del braccio, a volte fino all'ascella, a partire da sopra il gomito. La pelle e il grasso in eccesso vengono rimossi e la pelle rimanente è redistribuita. Al termine dell'intervento viene posizionato un drenaggio per ogni lato operato, a livello dell'ascella, che verrà rimosso dopo 12-36h.

Post-operatorio

Si potrà avvertire un lieve dolore: spesso coincide con la sensazione di tensione specie sollevando le braccia. Esso viene tenuto facilmente a bada con i comuni analgesici e comunque regredirà nel giro di pochi giorni. Se invece il dolore dovesse insorgere repentinamente e accompagnato da improvviso gonfiore bisognerà informare subito il Chirurgo per un possibile sviluppo di ematoma. Durante la prima settimana e a volte dieci giorni, potranno svilupparsi gonfiore e lividi non solo a livello delle braccia, ma anche alle ascelle e al torace per gravità. Essi sono fisiologici e regrediscono spontaneamente. Parimenti si possono verificare degli indurimenti cicatriziali dei tessuti, che si risolvono anch'essi nel giro di due mesi. I punti di sutura vengono rimossi dopo 10-15 giorni. A questo punto si potrà effettuare la prima doccia (non il bagno!). È necessario indossare una maglia tubolare elasto-compressiva giorno e notte nelle 4 settimane dopo l'intervento. Per i primi 4 giorni dopo l'intervento è raccomandato il riposo dei muscoli bicipiti: non forzare sulle braccia per alzarsi dal letto, non sollevare pesi, non fare ampi movimenti con le braccia evitando di sollevare i gomiti oltre l'altezza delle spalle. Durante la notte è consigliato mantenere gli arti superiori posizionati sopra un cuscino. Per le prime 2 settimane sarà vietato guidare la macchina. Per i primi 10 giorni sarà invece raccomandato un riposo domestico. L'attività lavorativa potrà essere ripresa dopo 10 giorni. Per circa un mese dovrà essere evitato ogni tipo di attività sportiva, il fumo e l'esposizione al Sole o fonti di calore. Per alcuni mesi sarà presente una certa riduzione della sensibilità cutanea sull'area trattata.

Potenziali complicanze generali

Come in ogni intervento chirurgico, seppur di modesta entità ed eseguito su pazienti in buone condizioni di salute, si possono verificare: • Un modesto sanguinamento della ferita rientra nella normalità. Se di entità importante può richiedere un reintervento chirurgico. • Infezione della ferita. Si manifesta con dolore, gonfiore, calore e arrossamento della pelle, accompagnati o meno da febbre. • La comparsa di un ematoma nelle prime ore dopo l'intervento è rara e viene trattata con drenaggio immediato o aspirazione. • La formazione di sieromi consiste nell'accumulo di un liquido giallo e trasparente chiamato siero. • Deiscenza (riapertura) della ferita è molto rara. Guarisce di solito spontaneamente con le medicazioni ambulatoriali. • Seppur davvero molto rare, flebite e embolia polmonare: l'incidenza aumenta se la paziente non viene mobilizzata precocemente.

Complicanze potenziali specifiche

Necrosi e successiva ulcerazione della pelle: è una circostanza molto rara, ma temibile e dovuta per lo più a problemi non segnalati al momento della visita o a pazienti fortemente fumatrici o nelle braccia molto grandi e caduche. Necrosi di parte del tessuto adiposo (liponecrosi) si può manifestare precocemente con fuoriuscita di liquido oleoso dalla ferita, oppure a distanza di tempo con possibile formazione di noduli fibrosi, indurimenti, calcificazioni o avvallamenti della superficie. Lesioni nervose: recidere le piccole terminazioni nervose sensitive è inevitabile durante l'intervento e comporta per alcuni mesi riduzione della sensibilità nell'area trattata. Il danneggiamento di fibre nervose più grosse invece, sebbene piuttosto raro, può comportare anestesia molto più prolungata (12 mesi) e talora permanente. Asimmetria del profilo tra le due braccia: il tono elastico della pelle, gli accumuli di grasso, le sporgenze ossee ed il tono muscolare possono contribuirvi. Va peraltro detto che una simmetria perfetta nel volume delle braccia è realisticamente impossibile da ottenere. Ondulazioni sulla cute di modesta entità sono piuttosto frequenti. Linfedema: si tratta di un gonfiore postumo agli arti superiori dovuto alla sezione di vasi linfatici. Di solito è transitorio e risolvibile con massaggi linfodrenanti.

Risultati

L'effetto migliorativo è subito evidente, restituendo braccia sottili e toniche, sebbene il risultato definitivo vada valutato 6 mesi dopo, così come eventuali ritocchi. Va detto che la Brachioplastica non arresta il normale processo di invecchiamento, pertanto è inevitabile che con l'età la pelle si rilassi o si determini un nuovo aumento di dimensioni con l'aumento ponderale. Tuttavia, anche senza successivi ritocchi, l'aspetto delle braccia sarà comunque migliore di quanto sarebbe se l'intervento non fosse stato eseguito. Inevitabilmente l'intervento produce delle cicatrici permanenti la cui estensione dipende dalla quantità e dalla sede del tessuto da rimuovere, ma che migliorano nel tempo. Brachioplastica di modesta entità comportano solo una cicatrice nella piega ascellare. Se più estese invece la cicatrice si prolunga longitudinalmente sulla superficie interna posteriore del braccio fino al gomito e, nei grossi obesi, fino al torace. Esse possono risultare anche evidenti quando il paziente solleva le braccia sopra alla testa. Inoltre alcuni pazienti, a causa di un'eccessiva reattività cutanea possono sviluppare cicatrici arrossate, allargate o ipertrofiche e perciò facilmente visibili. Esse sono trattabili in ambulatorio oppure richiedere una revisione chirurgica a distanza di un anno.

FAQ

Domande frequenti

Restano cicatrici visibili?

L'intervento prevede cicatrici la cui posizione ed estensione vengono pianificate in base al caso. La qualità dipende anche dalla guarigione individuale.

Valutazione specialistica

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