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Lifting facciale

Cos'è il lifting facciale

Il Lifting facciale o ritidectomia, è una procedura eseguita in anestesia generale o locale e solleva le guance, stringe la mandibola e ringiovanisce la faccia inferiore. È spesso combinato con la chirurgia delle palpebre e il lifting frontale, un cosiddetto lifting completo per un risultato più armonioso. Il termine lifting è un termine generico e comprende una serie di procedure. Altri termini utilizzati sono: lifting completo, mini lifting, S-lift, MACS lift, midface lift, SMAS lifting ecc. Va notato che il Dr. Grassetti non esegue mai due facelifts esattamente nello stesso modo, perché non esistono due individui che siano esattamente identici. Le nostre facce dimostrano diverse età per molte ragioni: ereditarietà, la forza di gravità, l'esposizione al Sole. I Lifting (una procedura che ha più di 60 anni) hanno lo scopo di invertire il processo di invecchiamento, levigando e ridefinendo il contorno del collo e la linea della mandibola per creare un aspetto giovanile. Un lifting può aiutare a rinfrescare il vostro aspetto, ma non cancellerà pieghe permanenti, in particolare quelle intorno alla bocca. Ci sono procedure aggiuntive come peeling chimici, filler e adipofilling che possono diminuire quelle linee e può essere eseguita allo stesso tempo con il lifting.

Preparazione all'intervento

L'intervento non va eseguito in pazienti gravide o in allattamento. Non dovrebbero essere presi per due settimane prima di un intervento chirurgico né aspirina né farmaci contenenti acido acetilsalicilico, così come l'assunzione di anticoagulanti orali va adeguatamente sostituita con eparine a basso peso molecolare concordando il tutto col Medico Curante. Un mese prima dell'intervento va sospesa la terapia estroprogestinica (pillola anticoncezionale) nei pazienti che ne fanno uso: questo per diminuire ulteriormente i rischi di trombosi venose profonde alle gambe. Se si fuma si dovrebbe smettere per almeno un mese prima dell'intervento chirurgico per ridurre la probabilità di complicanze post-operatorie di almeno 10 volte. La sera prima o la mattina stessa va effettuata un'accurata doccia di pulizia, lavaggio accurato dei capelli, asportato lo smalto da mani e piedi e i cosmetici dal viso. Osservare il digiuno di almeno 8 ore prima dell'intervento.

Face lifting: intervento

Nella maggior parte dei casi il lifting viene fatto in anestesia generale e è necessario trascorrere almeno la notte seguente in ospedale. Richiede dalle 3 alle 5 ore a seconda delle parti da trattare e dalla tecnica utilizzata. Una volta che sei stati comodamente addormentati, il chirurgo farà un'incisione che parte alta nella tempia che è, a questo punto, nascosta tra i capelli, seguendo la curva della parte superiore e inferiore dell'orecchio e dietro (donne) o avanti (uomini e fumatrici) la parte centrale (trago). L'incisione continua poi intorno al lobo e dietro l'orecchio curvando dolcemente indietro nei capelli. In alcuni casi una seconda incisione di 4 cm va fatta sotto al mento dove verrà anche nascosta bene dalla presenza di una piega naturale. Il suo scopo è quello di aumentare la definizione del mento e del collo (Neck Lift) agendo sul muscolo Platysma. Utilizzando queste incisioni su entrambi i lati del viso, la pelle, il grasso e i muscoli vengono rimodellati. Le masse adipose ovoidali ai margini del mento (jowls) vengono se necessario lipoaspirate. Le incisioni sono chiuse con punti di sutura davanti all'orecchio e fermagli metallici nei capelli. Due piccoli drenaggi vengono posizionati sotto la pelle uscendo da dietro le orecchie e vengono rimossi qualche giorno dopo l'intervento chirurgico.

Il giorno dopo l'intervento

Le bende vengono di solito rimosse la mattina dopo l'intervento chirurgico. Il dolore non è forte e spesso coincide con la sensazione di tensione connaturata a questo tipo di intervento. In ogni caso è controllabile con i comuni analgesici, evitando quelli a base di acido acetil salicilico (Aspirina). Diverso è se si dovesse avvertire un dolore di improvvisa insorgenza accompagnato da gonfiore, che potrebbe invece significare lo sviluppo di un ematoma: in tal caso va contattato subito il Chirurgo. Nei primi tre giorni dopo l'intervento è bene soggiornare in ambienti freschi e mantenere il capo sollevato da due cuscini durante il riposo a letto per limitare il gonfiore. Impacchi freddi sul volto possono aiutare a restituire una sensazione di refrigerio e a ridurre il dolore e il gonfiore. La rimozione della medicazione e dei primi punti di suture avviene di solito il quinto giorno dopo la dimissione. I punti sono tutti rimossi in decima giornata: fino ad allora si raccomanda di limitare al massimo la rotazione e l'estensione del capo.

Precauzioni

I capelli possono essere lavati due giorni dopo, anche prima della rimozione dei punti di sutura, avendo cura di utilizzare detergenti disinfettanti. Parimenti il volto può essere lavato delicatamente con una spugna, evitando di traumatizzare le linee di sutura chirurgiche. Evitare l'esposizione diretta al Sole, fonti di calore (sauna, bagno turco) o a lampade abbronzanti per almeno 3 mesi dopo l'intervento. Ciò potrebbe portare a cicatrici ipertrofiche o pigmentate in modo permanente. Per tre settimane è consigliabile evitare di indossare indumenti a collo stretto. Il fumo non può essere ripreso per almeno tre settimane. Evitare di abbassare il capo ad un livello più declive del cuore durante la prima settimana: per raccogliere qualcosa da terra si raccomanda pertanto di piegarsi con le ginocchia e mantenere il collo eretto, così come per allacciarsi le scarpe. Evitare sforzi fisici e manovre di spinta intensa durante l'evacuazione, che potrebbero causare rialzi pressori e quindi sanguinamenti.

Possibili complicanze

Il Dr. Grassetti desidera sottolineare che le complicanze oggi sono rare, ma qualora si dovesse sperimentare una qualsiasi infezione questa di solito potrà essere trattata con un normale antibiotico. Se si verificasse un ematoma (raccolta di sangue sotto la pelle) potrebbe essere necessario aspirarlo con una cannula a letto del paziente seguito da un lavaggio di soluzione salina anestetica e vasocostrittrice o, se di dimensioni più cospicue, potrebbe anche essere necessario tornare in sala operatoria. Se questo viene trattato tempestivamente non dovrebbe influire sui risultati a lungo termine della chirurgia. Da notare che, sebbene sia la complicanza più frequente dopo questo intervento, essa si verifica dal 2 al 7% soltanto dei casi e solitamente nelle prime 12 ore. Piccoli ematomi (da 2 a 20 ml) si verificano invece un pò più frequentemente (10-15% dei pazienti) e possono essere aspirati dopo 10-12 giorni dall'operazione quando cominciano a liquefarsi. Per scongiurare la formazione di questi ematomi raccomandiamo nelle due settimane prima dell'intervento di non assumere aspirina, farmaci antinfiammatori non steroidei, dosi eccessive di vitamina E, fumo.

Complicanze specifiche

Tra le complicanze specifiche di questo intervento sono da segnalare: Danni ai nervi motori facciali che controllano i muscoli facciali o alla ghiandola salivare parotide sono estremamente rari con la chirurgia del lifting in mani esperte. Nella maggioranza dei casi in cui questo si verifica vi è di solito un recupero completo. Necrosi e quindi perdita della pelle scollata nel corso dell'operazione è un evento raro, ma possibile specialmente in pazienti fumatori o diabetici. Si manifesta con colorazione prima bluastra poi nera di parte della pelle vicino alle suture davanti e dietro l'orecchio. Si formerà quindi una crosta che cadrà dando visione di una piaga che guarirà da sola, ma lasciando una cicatrice di cattiva qualità. Ondulazioni della cute e piccole asimmetrie sui due lati sono abbastanza frequenti, sebbene di piccola entità. Mal posizionamento del lobo auricolare può essere determinato da eccessive trazioni cutanee o da un'alterazione della cicatrizzazione. Può comunque essere corretto in anestesia locale.

Risultato

La durata del risultato è individuale e in relazione a numerosi fattori costituzionali quali le condizioni fisiche del viso, la quantità di grasso presente, la qualità delle rughe, la struttura ossea sottostante e le influenze ormonali. Il Lifting del viso rallenta i processi di invecchiamento, senza tuttavia poterli arrestare. Deve essere considerato però che, a distanza di anni dall'intervento, anche se inevitabilmente col tempo la pelle tornerà in parte a rilassarsi, l'aspetto disteso e giovanile del volto sarà comunque migliore di quanto sarebbe se l'intervento non fosse stato eseguito. Le cicatrici sono situate in zone poco visibili, normalmente impercettibili nell'arco di poche settimane. Alcuni pazienti con la tendenza alla cicatrizzazione irregolare, possono sviluppare cicatrici arrossate, rilevate o allargate nonostante la massima cura prestata nelle suture. Esse possono essere corrette con trattamento medico o con intervento dopo 6-12 mesi dall'intervento.

FAQ

Domande frequenti

Il lifting ferma l'invecchiamento?

No. Rallenta e migliora l'aspetto dei segni del tempo, ma non arresta il naturale processo di invecchiamento della pelle.

Quali sono i rischi principali?

Le complicanze sono oggi rare: possono comprendere ematoma, alterazioni transitorie della sensibilità cutanea e, molto raramente, sofferenza cutanea nei pazienti fumatori. Il chirurgo valuta il rischio individuale in visita.

Le cicatrici sono visibili?

Vengono posizionate nell'attaccatura dei capelli e attorno all'orecchio per risultare impercettibili nell'arco di alcune settimane; in alcuni soggetti la cicatrizzazione può richiedere un trattamento dedicato.

Testimonianze

Cosa dicono i pazienti

Esperienze reali, pubblicate dai pazienti sulle rispettive piattaforme di recensione.

«A seguito di una lacerazione facciale riportata in occasione di una caduta domestica, mi sono recata presso la clinica del dottor Grassetti, nella speranza di poter limitare il danno estetico che si prospettava importante. Fin dal primo momento l'impatto con il dottore e la sua equipe si é rivelato promettente. Massima tempestività nell'intervento, attenzione, professionalità, simpatia, disponibilità sono solo alcuni dei valori che hanno caratterizzato i miei rapporti con la IALU CLINIC dall'impatto iniziale fino alla fine del trattamento. Il dottor Grassetti infatti non si è limitato alla sutura del taglio, eseguita peraltro con vera maestria, ma ha seguito costantemente anche con interventi successivi l'evoluzione del problema fino alla completa guarigione, con risultati che hanno superato le migliori aspettative. Al dottor Grassetti e a tutta la IALU CLINIC vorrei rivolgere un particolare ringraziamento per le preziosi cure ricevute con tanta simpatia e professionalità.»
Mina Stramazzotti10 febbraio 2026MioDottore
Valutazione specialistica

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